jueves, 28 de noviembre de 2019

RELITTI E DERELITTI DEL JOVA BEACH PARTY





Qualcuno ricorderà il tratto di spiaggia sbancato a Vasto Marina per permettere lo spostamento del Luna Park, che a sua volta doveva permettere lo svolgimento senza ostacoli del concerto.  Fu uno dei primissimi, della lunga scia di scandali e disastri del Jova Beach Party. Per rinfrescare la memoria qui trovate il mio post all'indomani del blitz.
Un'azione tanto maldestra da parte dell'Amministrazione comunale da attirarsi una diffida addirittura da parte del WWF stesso, così come la tombatura di Fosso Marino, che fece fioccare nuove denunce, cui il Sindaco di Vasto rispose annunciando a sua volta “denunce educative” a tutti quelli che lo avessero precedentemente querelato per tematiche legate alla gestione dell'ambiente costiero! Ovvero anche al WWF, partner dell'evento che lui stesso stava disperatamente cercando di far svolgere a Vasto. Insomma, un pastrocchio che fece ridere (o piangere, a seconda dei punti di vista) tutta l'Italia.

Mi ero ripromesso di tornare sul posto dopo alcuni mesi, per verificare gli effettivi danni di uno sbancamento tanto invasivo nella ricrescita autunnale del manto vegetale. Ebbene, non ci crederete ma alcune attrezzature del Luna Park sono ancora lì! Abbandonate come relitti del JBP, nel bel mezzo della spiaggia, di uno dei principali siti riproduttivi del fratino in Abruzzo. Mi stropiccio gli occhi, ma purtroppo non si tratta di un'allucinazione. 

All'epoca segnalammo la presenza nell'area di una coppia di fratini in procinto di nidificare che, all'arrivo delle ruspe, aveva ovviamente fatto i bagagli. E adesso, quali sono le prospettive che si offrono, di qui a 3 mesi, per la prossima stagione riproduttiva: il tetto dell'autoscontro? All'epoca denunciammo l'uso improprio di denaro pubblico, ben 20.000 euro per il trasloco del Luna Park, se non ricordo male, a parte gli 80.000 chiesti dal Sindaco alla regione Abruzzo in una lettera che suscitò uno scandalo nazionale. E adesso cosa succede, i soldi non ci sono più e il fratino si attacca al tram, anzi all'autoscontro?
Questo scenario di abbandono corrisponde d'altronde a quanto avviene anche nelle altre tappe della manifestazione dove, una volta spenti i riflettori e messi i soldi in tasca, nessuno degli attori coinvolti si è preoccupato di mitigare i danni ambientali creati. 






Per quanto riguarda le conseguenze dei movimenti di terra e mezzi sulla ricrescita della vegetazione psammofila, le foto parlano da sole. Tutta l'area sbancata soffre di una alopecia evidentissima, se confrontata con l'area limitrofa, dove non sono arrivate le ruspe, ma si è effettuata solo un'aratura superfciale, quella che di consuetudine il Comune effettua entro luglio (anche se non ce ne sarebbe alcun bisogno, dato che la linea degli ombrelloni è molto lontana). Ebbene, da un lato uno splendido prato fiorito con prevalenza di cakile marittina, dall'altro solo sprazzi di vegetazione; mentre laddove la sabbia è stata sottoposta anche a calpestio, appare liscia come un biliardo. Anzi, perdonatemi, lì dei fiori ci sono: dei margheritoni e delle campanule di metallo che fanno parte di quel tipo di “biodiversità” sfoggiata anche da Jovanotti sul suo palco con le famose palme giganti. E pensate che si tratta di aree dove il fratino ha nidificato decine di volte... 
Lo stesso effetto nefasto prodotto dal calpestio, quindi dal compattamento del suolo, che ne modifica le condizioni ecologiche, si può notare nel campetto di calcio, anch'esso spostato in quella posizione a causa dei lavori preliminari del JBP. Ora se un campetto di calcio nell'arco di un'estate produce un tale effetto, provate a immaginarlo moltiplicato per tutte le aree del tour, anche in alta quota, aggiungendovi il passaggio di ruspe e mezzi...






A fronte di questo desolante scenario , fa davvero piangere (o ridere, a seconda dei punti di vista) la notizia, di alcuni giorni fa, che il Sindaco di Vasto, invece di lasciare che il tempo stendesse un velo pietoso su questa vicenda, abbia avuto il coraggio di scrivere addirittura al Presidente della Repubblica per lamentarsi di quanto avvenuto, di essere stato “messo alla gogna mediatica”. Leggere per credere, l'articolo di Zona Locale! Lui si lamenta a sproposito, quando l'unico titolato a farlo dovrebbe essere il povero uccellino, che nel Luna Park non si è divertito e non si divertirà affatto...

La lunga scia di danni del Beach Party prosegue ben oltre il termine della manifestazione, ben oltre la misura del ridicolo, e possiamo dire, senza timore di smentite, che dove passa Jovanotti non cresce più l'erba.



2 comentarios:

  1. Qualcuno ha scritto alla commissione europea?

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    1. Che io sappia si, ma il ricorso e' ancora in fase di procedura. Qualora ci fossero aggiornamenti positivi a riguardo, sicuramente ne daro' notizia

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