jueves, 8 de agosto de 2019

LA MORTE ARRIVA CON IL JOVA BEACH





Fosso Marino, come avevamo denunciato, si è trasformato in una fossa comune per tutti gli anfibi e i pesci che lo abitavano. Queste sono alcune foto (che già stanno circolando in rete da qualche ora) dei pesci rimasti intrappolati in una pozzanghera, quelli che sono morti di una morte lenta, invece di essere giustiziati e sotterrati dalle ruspe con un solo colpo di pala. E vederli boccheggiare e morire sotto i tuoi occhi, vi assicuro che fa un altro effetto. Un signore di Foggia, accorso sul posto a condividere il mio sgomento, non appena mi ha visto scattare le foto, indicando i pesci mi ha commentato: "Purtroppo i soldi muovono il mondo, e finché ci sono i soldi questa è la fine che faremo anche noi.”

Altre persone si sono avvicinate, un signore che mi ha aiutato nel riconoscimento dei cadaveri, tra cui a sua detta cefali e anguille, e anche dei bambini, che ci chiedevano perché i pesci siano morti. “Perché in una pozza così ristretta, sotto il sole e senza la vegetazione, gli è venuto a mancare l'ossigeno, bambini. E tutto questo per fare il concerto di Jovanotti, tutto questo per una giornata di divertimento, all’insegna della sostenibilità ambientale”.

Il signore di Foggia oltretutto mi ha raccontato di aver assistito ai lavori di preparazione del concerto a Barletta, stupendosi di come lo stesso evento a Vasto si possa fare in una spiaggia molto più ristretta, e sopra un fosso classificato a rischio idrogeologico. Della vicenda si è immediatamente occupata la SOA, Stazione Ornitologica Abruzzese, che oggi ha diramato ben due comunicati stampa. Il primo a contrastare le varie farneticazioni del sindaco di Vasto, il quale ha dichiarato sul posto che i lavori consistevano in una manutenzione ordinaria nonostante una determina dirigenziale affermasse chiaramente il contrario, e poi ha minacciato di denuncia tutti gli ambientalisti che lo hanno denunciato negli ultimi mesi, per instaurare un clima chiaramente intimidatorio, senza riflettere che tra quelli che lo hanno denunciato c’è anche il WWF, sponsor tecnico del tour di Jovanotti e le guardie WWF, a chiudere il cortocircuito logico (per gli amanti del genere demenziale consiglio questa intervista, e quest’altra). Il secondo comunicato a denunciare con indignazione quanto vedete nelle foto, ovviamente non prima di allertare Carabinieri forestali e Capitaneria di Porto per salvare quelli ancora vivi.

Non è solo la morte di alcuni pesci che lamentiamo, è la morte del buon senso, la morte dell'intelligenza, la morte della politica, che si gioca tutto per un concerto di Jovanotti, come se fosse una questione di vita o di morte. E difatti, per i pesci e gli anfibi di Fosso marino, morte purtroppo è stata.

Nessuno, nel Comune, o nella ditta appaltatrice dei lavori che si sia preoccupato di valutare e verificare se ci fossero degli esseri viventi in quel corso d’acqua, o in quelle pozzanghere, esseri viventi abbandonati al loro destino senza nemmeno concedergli la pietà di un colpo di grazia. Nessuno che si sia soffermato, in quelle stanze annebbiate dalla burocrazia, a cercare di comprendere almeno quali fossero le specie vegetali effettivamente presenti ai bordi del fosso, la loro funzione nell’ecosistema. Non Arundo Donax, come affermato in risposta al Gruppo Fratino.Vasto –sottintentendo che quella potesse essere tranquillamente distrutta- nelle osservazioni alla Vinca per il Jova Beach Party, ma Phragmites australis, la cosiddetta Cannuccia di palude, specie autoctona, con una grande efficacia depurativa dell’acqua.

E dietro lo scenario di distruzione di Fosso Marino, l’immagine surreale di una giostra, l’unica giostra del Luna Park rimasta chissà perché in loco, e non spostata nell’area eventi, tra l’altro spendendo soldi pubblici, tra l’altro dopo aver concesso a Jovanotti, che fa pagare un biglietto di 60 euro, l’uso gratuito del suolo pubblico, mentre gli ambulanti sul marciapiede antistante devono pagarlo eccome. E dietro la giostra si intravede una ruspa, nel giorno dei lavori di "manutenzione", utilizzata come fosse un giocattolo, da questi amministratori che evidentemente non sanno cosa amministrano, che non conoscono il valore della vita e della biodiversità, o comunque sono ben disposti a rinnegarlo per un party estivo. E non solo a Vasto, ma a Roccella, a Castel Volturno, a Cerveteri, ovunque il Jova Beach Party attecchisca.

Concludo, raccontando ancora come il signore che mi aiutava a riconoscere i pesci, si sia stupito di vederne così tanti, in una pozza tanto piccola, e mi ha detto: “Ma allora se scaviamo ne troviamo un sacco!”. Sicuramente, ma provateci voi, io per oggi ne ho abbastanza!

E se volete, girate pure alla signora Lucarelli tutto questo, per vedere se ha ancora voglia di fare della satira, e manifestare il suo immane disappunto per il povero Jovanotti.








 





7 comentarios:

  1. Sarebbero da denunciare il sindaco e la ditta per maltrattamento e uccisione animali! :-/

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    1. Infatti verranno denunciati, le anguille sono anche una specie particolarmente protetta

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  2. Razza di incompetenti! Ma possibile non si possa fare nulla?

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    1. Le pozzanghere erano quanto rimaneva del corso d'acqua insabbiato dalle ruspe.

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  4. Nooo...ma questa gente va arrestata e allontanata da qualsiasi carica pubblica!Incompetenti,ignoranti e arroganti!

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  5. ...e si che "il Jova" a Lignano ha portato a termine un progetto in modo egregio. Com'è possibile che qui sia successo un disastro simile?
    Lui e i suoi Concerti...fateli allo Stadio!

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